Negli ultimi tre anni, il fashion retailer Gruppo Naman ha portato avanti un progetto imprenditoriale focalizzato sull’hospitality urbana di alta gamma. Il brand Naman Hotellerie ha costruito infatti un portafoglio di cinque strutture a Roma per oltre 150 posti letto, con un fatturato atteso per il 2025 pari a 6 milioni di euro.
L’obiettivo è di triplicare il numero di camere nei prossimi due anni, attraverso acquisizioni selettive e valorizzazione di immobili di proprietà. Tra le nuove aperture in programma su Roma figurano un progetto in Via XX Settembre e un palazzetto Liberty in Via Sicilia, destinato a diventare un boutique hotel da 32 camere.
Il piano di sviluppo segue anche il passaggio generazionale del gruppo attivo nella moda, nella ristorazione e nel real estate, fondato in Italia da David Mayer Naman, di origine libica, che fattura oggi 36 milioni di euro e ha una strategia di crescita fondata su una base patrimoniale e immobiliare, che include una partecipazione del 25% in una società con asset value complessivo di 180 milioni di euro. All’interno del nuovo organigramma, la divisione alberghiera è oggi guidata dai due cugini trentenni Joshua e Gabriel Naman.
La nuova generazione ha avviato la recente apertura di Casa Naman, format dedicato alle residenze di lusso con servizi alberghieri, segmento in forte crescita a livello internazionale. L’investimento supera i 2,5 milioni di euro, con un fatturato annuo stimato di circa un milione di euro. Casa Naman si trova in un palazzo storico affacciato sulla Scalinata di Trinità dei Monti, in Piazza di Spagna a Roma, e gli interni, firmati dallo studio 13.1 Architecture & Decor, reinterpretano un palazzo settecentesco con rispetto filologico, integrando funzioni contemporanee (cucine attrezzate, bagni dedicati, area wellness) e arredi su misura, artigianato italiano e opere d’arte, in collaborazione con la Galleria Mucciaccia di Roma.
Per Naman Hotellerie l’Italia rappresenta il primo mercato di sviluppo di una strategia che guarda a una crescita progressiva in ambito europeo, con l’obiettivo di costruire un modello riconoscibile nel luxury hospitality.






