I lavori per il nuovo resort di lusso firmato Capella Hotel a Firenze sono iniziati l’anno scorso, a opera di Carron Costruzioni, e avrebbero dovuto concludersi nel 2027 ma hanno già avuto più di un impedimento, fino ad arrivare alle indagini attuali della Procura che potrebbero portare al sequestro del cantiere.
Capella Florence è un progetto molto imponente, sia per le sue dimensioni sia perché sarebbe il primo resort 5 stelle in Europa del gruppo di Singapore, che attualmente gestisce una decina di indirizzi lusso nel mondo. Lo sviluppo è a cura di un altro gruppo di Singapore, Liaigre Hospitality, che ha acquisito la maggioranza della San Gallo Development, dove presidente del cda è il magnate asiatico Anil Thadani (fondatore di Symphony International Holdings) e prevede la riqualificazione dell’ex ospedale militare San Gallo per realizzare un complesso luxury: sul 70% del sito – pari a circa 20mila metri quadrati – dovrebbe sorgere un resort a cinque stelle, mentre nel restante 30% sono previste dieci residenze private con entrata separata. È un progetto molto articolato perché oltre all’accoglienza prevede anche due ristoranti, un bar panoramico con piscina sul tetto, una spa, centro fitness e un anfiteatro. Il fatto è che l’area interessata, ed è questo uno dei motivi dell’interruzione dei lavori, è di origine medievale e di rilevante valore storico: inizialmente sede di conventi (dal XII secolo), poi trasformata in conservatorio e monastero, fino a diventare ospedale militare dal 1860. Non più utilizzato, l’edificio è passato al demanio per diventare oggetto di un concorso di riqualificazione nel 2017.
Su questo intervento – che richiede il restauro di edifici storici, la demolizione di alcune parti, bonifiche ambientali, scavi archeologici e la costruzione di due nuovi fabbricati – si è espressa la Soprintendenza che ha chiesto che non vengano oscurate le architetture di pregio e soprattutto che la nuova ”cittadella extra lusso’ sia meglio inserita nel complesso paesaggistico, dato che sarà eretta a ridosso di case e palazzi. In seguito il comitato cittadino ‘Salviamo Firenze’ ha fatto un esposto e quindi la Procura ha aperto un fascicolo perché il progetto potrebbe violare il Codice dei beni culturali e del paesaggio oltre alla disciplina urbanistica comunale.





