L’industria alberghiera italiana gode di buona salute. Considerando infatti le 39 città analizzate dall’Italian Hotel Monitor di Trademark Italia, il 2025 si è chiuso con numeri migliori rispetto all’anno precedente: +0,5 punti di occupazione e +3,7% di Adr. La crescita delle tariffe risulta però dimezzata rispetto al 2024, quando avanzava dell’8%, e infatti analisti e operatori prevedevano che nel 2025 non si sarebbero potuti replicare gli incrementi record dei prezzi camera apportati nelle stagioni precedenti.
I dati comunque mostrano l’andamento positivo di tutte le tipologie ricettive: il settore luxury (5 stelle) si attesta al 69,4 % di room occupancy (+1,3 punti vs 2024) e a 627 euro di Adr (+2,7% vs 2024); il settore upscale (4 stelle) registra un Adr di 159,49 euro (+3,1%) e una r.o. a 75% (+0,5 punti rispetto al 2023); il settore midscale (3 stelle) incrementa l’occipazione di 0,4 punti fino al 73,3% e il prezzo medio camera del 2,9% fino a 73,55 euro.
Emerge anche che tutte le 39 città monitorate superano la simbolica quota (in termini gestionali) del 60% di room occupancy. Mentre sono 19 le città con un’occupazione camere superiore al 70%, con Roma e Milano oltre il 78%, Bologna al 77,4% e Firenze al 75,8% che guidano la classifica.
Al vertice del ranking in termini di prezzo medio di vendita si conferma sempre Venezia, con un prezzo medio camera di 250,92 euro (+1,4% rispetto al 2024), davanti a Milano (208,22 euro, +3,8%), Firenze (204,86 euro, +1,1%), Roma (189,63 euro, +6,6%) e Como (167,21 euro, +3,4%).





