I ricavi di Accor crescono nel 2025 ma pesano i cambi monetari. Infatti il gruppo francese ha totalizzato l’anno scorso 5,63 miliardi di euro, ovvero una crescita di solo 0,6% a livello reported, che, a cambi costanti, sale invece a +4,5 per cento.
Come nella maggior parte dei grandi gruppi alberghieri, è il lusso a trainare i conti: la sezione Luxury & Lifestyle di Accor mette a segno +6,6% a livello organico e +9,9% a cambi costanti. Invece il comparto Premium, Mid & Eco incassa un calo dell’1,5% a livello reported e un avanzamento del 2,4% constant currency.
Arrivando al risultato d’esercizio, crolla del 26% l’utile netto a 449 milioni, contro i 610 milioni del 2024. Viceversa, l’adjusted net income sale a 504 milioni, in crescita quindi del 19% rispetto all’utile rettificato di 423 milioni nel 2024.
L’ebitda ricorrente invece va oltre le stime rilasciate da Accor lo scorso ottobre, che lo vedevano in crescita a cambi costanti tra l’11% e il 12%. Invece la redditività fa un balzo del 13,3%, che equivale a un +7,2% a livello reported. In valore assoluto, l’ebitda nel 2025 ha raggiunto 1,2 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l’outlook 2026, il gruppo conferma gli obiettivi di medio termine del piano industriale elaborato nel 2023: revpar in crescita tra il 3% e il 4%; ricavi da Management & Franchise in una forchetta tra +6% e +10% a cambi costanti, ed ebitda in progressione tra +9% e +12% sempre a cambi costanti.





