La filosofia di Zacchera Hotels è chiara: “Essere grandi nel piccolo, restando un operatore di riferimento nell’area del lago Maggiore, dove siamo nati nel 1873 e dove oggi, che siamo alla quarta generazione famigliare, gestiamo oltre 900 camere in cinque strutture alberghiere”. E sono chiare anche le parole con le quali Antonio Zacchera, CEO del gruppo oltre che vice presidente vicario di Confindustria Alberghi, ha illustrato la vision dell’azienda di famiglia dal palco del 4° Pambianco-Bip Hotellerie Summit. “Abbiamo una strategia che funziona bene e finché riusciremo a farlo preferiamo andare avanti con le nostre forze e con il supporto del sistema creditizio, ma posso anche dire che siamo aperti a nuove avventure e investimenti se dovessero essere complementari alla nostra mission”. Non per nulla Zacchera Hotels ha chiuso il 2025 con un fatturato di 61 milioni di euro (+5% sul 2024) e un ebitda a 17 milioni (+21%) e oltre un 25% di arrivi sul totale dal mercato statunitense.
Numeri importanti che il gruppo riutilizza anche per migliorare il servizio e rendere sempre all’avanguardia le strutture: al momento ad esempio sta investendo nel riposizionamento del Grand Hotel Bristol di Stresa, destinato a diventare tra fine 2027 e inizio 2028, il primo family resort a cinque stelle lusso dell’area. “Siamo da sempre innovatori – ha aggiunto Zacchera -, ad esempio siamo stati il primo albergo che ha installato la chiave magnetica nel 1988. Poi abbiamo proseguito con l’innovazione digitale e tecnologica fino ad arrivare ad oggi: tra i vari upgrade c’è quello per le nostre cucine, per le quali abbiamo tracciato completamente il processo produttivo. Di conseguenza compriamo le derrate alimentari in funzione della nazionalità dei clienti, dell’età e della stagionalità, evitando sprechi e surplus. E ancora, da trent’anni, raffreddiamo tutte le strutture con un sistema innovativo di scambio termico sfruttando l’acqua del lago: la peschiamo a sette gradi in una profondità di 50 metri, la scambiamo e la rimandiamo in superficie a 12 gradi, dove l’acqua è alla stessa temperatura. Non usiamo combustibili e siamo completamente sostenibili”.




