Destination Italia, travel tech company quotata su Euronext Growth Milan, ha archiviato il 2025 con ricavi pari a 63,1 milioni di euro, in crescita del 20% su 52,4 milioni dell’anno precedente. L’incremento è dovuto “ad un contributo particolarmente positivo del canale b2b, in continuità con il trend di crescita evidenziato nel corso dell’esercizio”, si legge in una nota ufficiale. La società, che opera sia con il segmento b2b che con il b2c, offre piattaforme di prenotazione e altre soluzioni digitali alla distribuzione organizzata e agisce anche come tour operator attraverso pacchetti di viaggio personalizzati.
Tornando alla performance economica, il valore della produzione, che comprende anche la voce di ‘incrementi di immobilizzazioni per lavori interni’, ha registrato lo scorso anno 69,2 milioni di euro, a +20%, “per effetto della crescita dei volumi di business su tutti i principali mercati presidiati dal gruppo e del contributo positivo dei canali b2b e b2c. La crescita è stata trainata in particolare dal Nord America, dall’Europa occidentale e dal segmento luxury”. In aggiunta, l’ebita si è attestato sui due milioni di euro rispetto ai 900mila euro del periodo precedente mentre l’ebit ha registrato -1,8 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Il risultato netto ha riportato una perdita di 2,4 milioni di euro.
“Nel corso del 2025 abbiamo proseguito il piano di investimenti in tecnologia, sviluppo territoriale e apertura di nuovi mercati, sostenendo la crescita futura del gruppo e ampliando il nostro posizionamento internazionale”, ha dichiarato Dina Ravera, presidente di Destination Italia. “Il 2026 rappresenta un anno di progressivo consolidamento degli investimenti effettuati, con l’obiettivo di valorizzare le iniziative avviate e migliorare fortemente l’efficienza operativa”.





