Fondatore e ad oggi ancora executive chairman del Gruppo, Gianluigi Aponte ha deciso di trasferire la proprietà di Msc Mediterranean Shipping Company ai figli Diego e Alexa. I due sono comunque già da tempo manager presenti in azienda con ruoli apicali: sono infatti rispettivamente presidente e direttrice finanziaria dell’azienda che è oggi leader mondiale nel settore dei trasporti via mare e che opera con successo anche nel cruising coi brand Msc Crociere e Explora Journeys.
Come spiega una nota del gruppo, Aponte ha trasferito il controllo della compagnia con sede in Svizzera ai figli – “che sono entrambi cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove sono attualmente residenti” è specificato nel messaggio – nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, con l’obiettivo di “garantire la continuità, la stabilità e la crescita del gruppo Msc con la nuova generazione alla guida”.
Msc, che attualmente gestisce una flotta globale di quasi 1.000 navi che è presente in 155 Paesi con 675 uffici e che fa scalo in 520 porti lungo 300 rotte commerciali, continuerà a concentrarsi sulla propria attività principale, il trasporto marittimo di merci. A tal proposito, Gianluigi Aponte conferma che, nonostante il passaggio di proprietà del gruppo ai figli, manterrà il ruolo di executive chairman.
“Trasferire la proprietà del gruppo che ho fondato ai miei figli – ha spiegato – non è solo il riconoscimento della loro dedizione e dei loro successi, ma anche la continuazione della tradizione marittima secolare della nostra famiglia. Con Diego e Alexa al timone, sono certo che il nostro gruppo continuerà a prosperare e a onorare la nostra eredità fatta di innovazione, resilienza e impegno costante verso il mare”.
Non mancano le reazioni del mercato, come quella del cugino Maurizio Aponte, manager che guida la compagnia di traghetti Navigazione Libera del Golfo, il quale al portale specializzato Shipping Italy ha dichiarato: “La cessione ai figli non significa che Gianluigi Aponte abbia deciso di farsi da parte. Costruire e tramandare fa parte della nostra tradizione, ma continuerà a rimanere al vertice del gruppo”.





