Rieletto per il suo sesto mandato alla guida di Federalberghi, nel corso della 76a assemblea dell’associazione nazionale dell’accoglienza, Bernabò Bocca ha quindi fatto il punto sulla situazione del settore hotellerie in questo inizio di 2026. “Lo scorso anno – ha spiegato – si è chiuso con numeri interessanti: i dati Istat indicano che le presenze sono cresciute del 2,3%, con arrivi in lieve calo (-1%), quindi con soggiorni più lunghi e domanda internazionale solida. Purtroppo però, non possiamo ignorare che il rischio geopolitico attuale possa incidere sui flussi turistici dei prossimi mesi verso il nostro Paese. Ad oggi non abbiamo grandi cancellazioni per il 2026, ma stiamo vedendo un rallentamento di prenotazioni soprattutto dal mercato d’Oltreoceano, e in particolare dal mercato Usa. che va monitorato perché riguarda un bacino con grandissima capacità di spesa”.
Secondo il presidente rieletto insomma i conflitti in corso, dall’Ucraina all’Iran, non producono effetti solo sugli equilibri internazionali, ma potrebbero anche incidere sui flussi turistici diretti verso l’Italia. “Proprio quelli provenienti dalle Americhe poi, più di altri, risentono della percezione di instabilità, dell’incertezza nei collegamenti e del clima generale di tensione. Come associazione pensiamo allora di rafforzare la promozione, presidiare i mercati strategici e continuare a offrire un’immagine di affidabilità, sicurezza e qualità che sia più forte di qualsiasi scenario di crisi. Ma tutto questo non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno che il Governo e le amministrazioni, centrali e locali capiscano i nostri problemi e ci aiutino ad affrontarli”.
Sempre durante l’assemblea di Federalbeghi, alla quale era presente anche il neo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ha preso la parola la premier Giorgia Meloni per rispondere a Bocca e alle richieste degli oltre 700 imprenditori del settore presenti in platea. “Sono consapevole che senza di voi l’Italia non potrebbe ottenere i risultati che ha nel turismo. Ed è questa continuità tra visione politica, iniziativa privata e professionalità che trasforma il potenziale del turismo tricolore in un’esperienza sempre più competitiva a livello internazionale. Abbiamo criticità ovviamente, come quella dell’energia: ecco perché dopo essere stata in Algeria e nel Golfo tra due settimane andrò anche in Azerbaijan per mettere in sicurezza l’Italia e le sue imprese su questo tema”.





