Secondo Confindustria Alberghi, il gettito della tassa di soggiorno “deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni”, riporta una nota ufficiale. Ad oggi, le strutture alberghiere “agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell’imposta”.
“Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell’accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi.





