Nel contesto geopolitico attuale, in cui si è ancora lontani da accordi definitivi che possano risolvere le tensioni in Medio Oriente, l’associazione dei tour operator Astoi rileva un consistente calo, circa del 30-35% per le prenotazioni nel mese di aprile per l’estate, ma altresì rileva che nel “sotto data”, ossia nei 15 giorni antecedenti la partenza, questo calo si riduce drasticamente posizionandosi al -6%, segno di una voglia di viaggiare per niente compromessa dalle tensioni geopolitiche.
Inoltre, una nota dell’associazione precisa che, come hanno affermato sia il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi sia il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, allo stato attuale l’Europa non è in emergenza per carenza di carburante aereo, almeno per i voli commerciali. È evidente che il protrarsi del conflitto, con conseguente chiusura dello stretto di Hormuz per alcuni mesi, potrebbe avere ripercussioni severe anche sul fronte del carburante ma, ad oggi, non esiste questo tipo di scenario.





