Terme di Sirmione ha archiviato il 2025 con un fatturato pari a 51 milioni di euro, in crescita del 6% sul 2024. La società, controllata da Fgh – Franco Gnutti Holding, ha riportato in parallelo un utile di 4,3 milioni di euro, rispetto ai 3,2 milioni precedenti, e un ebitda di dieci milioni di euro, pari al 19,5% dei ricavi.
A questi numeri si aggiungono i ricavi, pari a 2,2 milioni di euro, relativi all’omonimo e storico campo da golf.
Nel complesso, nel corso dello scorso anno, sono stati effettuati investimenti per 1,8 milioni di euro e il Cda ha provveduto al richiamo, completamente sottoscritto e versato, della seconda tranche da quattro milioni di euro dell’aumento di capitale per i 12 milioni complessivi deliberati nel 2021.
Nel corso dell’anno, tutte le aree di attività della società hanno registrato andamenti “positivi”, riporta il gruppo. Nello specifico, l’area benessere è cresciuta a doppia cifra superando le 200mila presenze annue in Spa & Thermal Garden; l’ospitalità, con i quattro Wellness Hotels, ha consolidato un’occupazione media superiore al 90%; mentre l’area salute ha registrato un aumento, sostenuto anche dall’attività del comitato scientifico e da collaborazioni con università e centri di ricerca. In questo ambito, la società “si pone l’obiettivo di consolidare il ruolo del termalismo in ambito medico e di rispondere ai nuovi bisogni di salute della popolazione”. Inoltre, nel segmento prodotti, oltre alla consolidata Acqua di Sirmione, la linea cosmetica Cosmetics Institute “è in crescita grazie alle attività di sviluppo e comunicazione del brand”.
La società ha raggiunto 465 dipendenti, ma il tema delle risorse umane è una criticità non indifferente: “Le difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato è strutturale, crescente e indotta anche da una concorrenza sleale che utilizza forme di lavoro non regolare”, riporta Giacomo Gnutti, presidente e AD della società. “Ciò rappresenta uno dei principali fattori limitanti per lo sviluppo dell’attività e a tal fine investiamo con decisione nella formazione, attraverso la nostra Academy, ma è un tema che richiede risposte di sistema per l’intero comparto.”





