Una realtà sempre in movimento MarePineta Milano Marittima, così come lo è il suo amministratore unico Davide Salaroli, che sperimenta nuove forme di ospitalità e di connessione sia con l’arte sia con il territorio. I ricavi dimostrano il valore di questo dinamismo: il fatturato infatti è in crescita del 10% sull’anno precedente e nel 2026 è stimato a 13 milioni di euro, un dato che va interpretato all’interno di una stagionalità compresa tra marzo e ottobre.
Il resort nella riviera romagnola, che celebra quest’anno 100 anni della sua storia, è stato acquistato 35 anni fa dal Gruppo Salaroli, attivo nella distribuzione di arredamento con Salaroli Home. Da allora è iniziata un’evoluzione per l’hotel che continua ancora oggi. Per diversi anni MarePineta è stato gestito da società terze e da cinque anni è invece gestito internamente: “Abbiamo preso questa decisione durante il Covid – racconta Davide Salaroli, che è anche AD del gruppo – perché volevamo crescere con prospettive ambiziose. Abbiamo quindi nominato un general manager di lungo corso, Moris Delprete, proveniente dall’esperienza direttiva al Des Bains di Riccione, che ha saputo creare una squadra di validi professionisti. Nel tempo abbiamo trasformato il 4 stelle in un 5 stelle, alzando gli standard qualitativi, e abbiamo ampliato la struttura con il Cubo Lissoni creato dall’architetto Piero Lissoni, con Villa Regina e il Beach Club, caratterizzando il resort con un raffinato design contemporaneo”.
Il progetto di questo grande complesso che attualmente conta 160 stanze e che comprende otto campi da tennis, tre campi da padel e cinque concessioni balneari, è ancora in divenire: tra pochi giorni infatti ci sarà l’opening di una nuova area del resort, la MarePineta Club House, un progetto di ospitalità ‘futurista’ inserito nel cuore dello storico Sporting Club. La struttura, in armonia architettonica con il Cubo Lissoni, ospiterà 18 nuove suite, un sushi restaurant, e sarà concepita come un’estensione naturale dei campi da tennis.
Un’altra struttura è in arrivo fra tre anni: si tratta di un building di proprietà che entrerà a far parte del resort e sarà probabilmente caratterizzato da un modello adults only e da un format ristorativo di alto posizionamento. A regime, si arriverà a un totale di 230 camere con diverse tipologie di offerta in funzione dei cambiamenti di mercato.
L’obiettivo del Gruppo Salaroli è quello di creare una vera e propria destinazione lifestyle, aperta al territorio. Il resort infatti ospita opere e performance di artisti contemporanei: ad esempio quest’anno, fino a novembre 2026, negli spazi di MarePineta si potrà vedere la mostra personale dello scultore veneziano Gianfranco Meggiato, ‘Trame di Luce’. “Le mie opere – ha spiegato Meggiato durante l’evento di presentazione – si ispirano alla fisica dei quanti, in base alla quale non esistono i concetti di tempo, spazio e materia. La realtà che viviamo è probabilmente la rappresentazione di una coscienza universale e noi uomini siamo un frammento di questa coscienza. Il senso nella nostra vita è arrivare a conoscerci profondamente e a capire quanto siamo legati al ‘tutto’ universale. Le mie opere dunque sono una rappresentazione di questo percorso, in cui i vuoti hanno ancora più importanza dei pieni, perché è proprio nel vuoto, cioè in qualcosa che non è visibile fisicamente, che vivono sentimenti ed emozioni “.






