Nonostante il boom delle crociere di lusso, The Ritz-Carlton Yacht Collection versa in acque agitate. Secondo i dati di bilancio analizzati dal Financial Times, dal 2017 ad oggi la compagnia ha accumulato perdite di quasi 700 milioni di dollari, con spese di marketing di 104 milioni solo nel 2025. Conti in caduta libera confermati anche dal Bond Report Q1 2026 dell’azienda stessa, che comunica per il primo trimestre di quest’anno un ebitda rettificato negativo per 19 milioni di dollari, anche se in miglioramento rispetto a -33 milioni del primo trimestre 2025.
Anche il load factor, cioè il tasso di occupazione, si è attestato al 51% ed è lontano dall’obiettivo che si era data la compagnia (tra i cui investitori c’è Oaktree Capital con il 55% del capitale, Gic e Mohari Hospitality) pari a un’occupazione media dell’80-85 per cento. La scadenza per raggiungere questo traguardo continua a essere posticipata, e secondo alcuni analisti non potrà essere raggiunta prima del 2029.
In realtà i creditori, tra cui Crédit Agricole e CaixaBank, hanno deciso di rinviare i rimborsi, con il differimento di 171 milioni di dollari originariamente dovuti tra dicembre 2025 e dicembre 2027 per le due imbarcazioni Ilma e Luminara, nonché una deroga per i 300 milioni collegati a Evrima.
Inoltre, per completare il ‘salvataggio’, una nota del gruppo specifica che la transazione include un’iniezione di equity di 167 milioni di dollari da parte degli azionisti. Gli stessi avevano già investito 108 milioni nei mesi precedenti, portando a oltre un miliardo il contributo totale in equity.
Nonostante le difficoltà, gli azionisti delle crociere il cui brand fa capo a Marriott International sembrano credere nel potenziale del segmento ultra lusso, su cui stanno posizionandosi diversi marchi come Four Seasons e Aman.





