Il Gruppo Covivio sta da tempo, con coerenza e visione, portando avanti una progressiva evoluzione del proprio portafoglio immobiliare. Oggi è composto per circa il 49% da uffici, il 21% da hotel e il 30% da residenziale, ma l’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2030 una distribuzione più equilibrata tra le tre asset class. In quest’ottica allora è proprio comparto alberghiero a diventare un asse strategico di sviluppo, sostenuto da investimenti selettivi in destinazioni ad alta attrattività turistica e business.
In Italia, questa visione prende forma innanzitutto a Milano. Covivio infatti è entrato per la prima volta nell’hospitality cittadina, ampliando la sua presenza in uno dei mercati più dinamici d’Europa. Tramite la controllata Covivio Hotels, il Gruppo ha acquisito un portafoglio di quattro alberghi a quattro stelle nel capoluogo meneghino, situati tra Scalo Farini, Bicocca, Porta Venezia e Piazzale Loreto. Le strutture raccolgono un totale di circa 900 camere e sono collocate in aree strategiche della città: ben servite anche dal trasporto pubblico sono caratterizzate da un mix sempre più forte tra turismo leisure, business e grandi eventi internazionali.
L’operazione, del valore di 217 milioni di euro, è stata realizzata attraverso una formula di sale and leaseback con Invest Hospitality, importante operatore alberghiero milanese che continuerà a gestire gli hotel con un contratto di lungo periodo. D’altra parte, l’acquisizione conferma la volontà del Gruppo Covivio di investire su asset già performanti ma con ulteriori margini di valorizzazione. Tutti gli immobili sono stati inoltre recentemente riqualificati o sono interessati da importanti interventi di rinnovamento, con particolare attenzione agli standard energetici e ambientali. A breve infatti gli hotel raggiungeranno infatti certificazioni Leed Gold e Breeam In Use Very Good, in linea con i target Crrem al 2030 e con la Tassonomia Europea.

Non solo Milano però è il focus dello sviluppo del Gruppo: anche Bologna rientra in questo percorso, grazie a un progetto di rigenerazione urbana nel cuore della città. L’edificio affacciato su Piazza VIII Agosto, che in precedenza ospitava gli uffici di FiberCop, verrà trasformato in un hotel quattro stelle da 215 camere, grazie a un investimento complessivo di circa 45 milioni di euro. L’intervento prevede una completa riqualificazione edilizia e impiantistica dell’immobile, con la creazione di una hall a doppia altezza, spazi coworking, aree food e ambienti pensati per una clientela sia leisure sia business. La struttura sarà gestita da B&B Hotels Italia e contribuirà a rafforzare l’offerta ricettiva della città in una delle sue aree più centrali.
Senza dimenticare che le operazioni italiane si inseriscono in un disegno più ampio che vede Covivio attiva nei principali mercati di tutto il Sud Europa. In Spagna, il Gruppo ha recentemente acquisito un hotel da 440 camere a Torremolinos, sulla Costa del Sol, per un investimento di 43,5 milioni di euro. L’asset, operato dal gruppo spagnolo FERGUS con un contratto di locazione di 20 anni, si trova in una delle destinazioni leisure più attrattive del Paese, caratterizzata da forte domanda internazionale, limitata stagionalità e ottimi collegamenti con Malaga e Marbella. Sempre nella Penisola Iberica, ma in Portogallo, Covivio ha poi annunciato l’acquisizione di un hotel Meininger a Porto: è una struttura da 228 camere situata nel quartiere creativo di Bonfim, pensata per intercettare il crescente flusso di giovani viaggiatori e turismo urbano internazionale.
Attraverso tutte queste operazioni, Covivio conferma una visione di lungo periodo che unisce valorizzazione immobiliare, sostenibilità e attenzione all’evoluzione dei flussi turistici europei. Un modello che punta a rafforzare il portafoglio alberghiero del Gruppo attraverso asset di qualità, integrati nel tessuto urbano e, soprattutto, in grado di rispondere alle nuove e più emergenti esigenze dell’ospitalità contemporanea.






