Storica località alpina lombarda, Ponte di Legno si prepara ad accogliere una struttura di alta gamma: si tratta del nuovo albergo a cinque stelle, con vocazione extra luxury, che dovrebbe vedere la luce per il 2030. A gestire l’hotel sarà l’operatore romano AG Group, mentre la proprietà dell’immobile è del bresciano Gruppo Pietta, il quale ha sviluppato un masterplan più ampio che prevede la realizzazione anche di tre building residenziali: l’investimento sarebbe superiore ai 100 milioni di euro. Più nel dettaglio, il progetto alberghiero porterà alla realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5mila metri quadrati e tre ristoranti. A completare l’area ci saranno anche una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati e oltre 200 posti auto.
Per AG Group, questo accordo è un nuovo tassello nella strategia di sviluppo nel segmento luxury, a conferma della capacità dell’azienda nell’affiancare proprietà e investitori nella valorizzazione di asset alberghieri complessi, in destinazioni ad alto potenziale. “Questo progetto – ha sottolineato Andrea Girolami, presidente e CEO di AG Group – rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo del gruppo nel segmento lusso. La struttura nasce con l’idea di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hotellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo”.
Proprio in questo 2026 il gruppo ha in programma cinque nuove aperture che saranno tutte di hotel cinque stelle: la conferma di un percorso in crescita per la realtà capitolina che infatti, dopo aver chiuso il 2025 con un fatturato di 47,5 milioni di euro, prevede per il 2026 di sfiorare gli 89 milioni. Tornando invece a Ponte di Legno, il progetto è più a lungo termine, anche perché ha avuto una gestazione piuttosto complessa. Le prime news sul luxury hotel – che andrà a essere realizzato sia sull’immobile dell’ex Residence Alla Cascata che su un’altra costruzione che si trova poco distante proprio sopra gli impianti di risalita -, erano state svelate già oltre due anni fa dal Giornale di Brescia. Ma il progetto era in attesa di alcune autorizzazioni amministrative. Sarebbe arrivata nel frattempo quella paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza, mentre mancherebbero ancora le convenzioni urbanistiche con l’amministrazione comunale.
La nuova struttura high end, secondo alcune fonti locali, potrebbe anche essere un cinque stelle lusso: nel caso sarebbe il primo della categoria a Ponte di Legno. In ogni caso è stata pensata anche per dialogare con un comprensorio che da tempo sta investendo più ad ampio spettro su esperienze articolate e fruibili tutto l’anno. Tra questi progetti c’è quello di riqualificazione delle terme, il potenziamento degli impianti di risalita, lo sviluppo di rifugi di charme con una proposta ristorativa di livello e la presenza di spazi commerciali fronte strada, pensati per accogliere brand e servizi coerenti con un posizionamento alto. Fa parte di questo percorso infine la recente candidatura, a Capitale italiana della Cultura 2029, della Valle Camonica, il territorio lombardo di cui Ponte di Legno è cuore sciistico. Una ulteriore conferma del dinamismo di un’area che sta ampliando il proprio profilo oltre la dimensione neve, combinando sport, cultura, natura, sostenibilità e qualità del vivere.





