Da questo mese di luglio il Mangia’s Sardinia Resort, struttura del gruppo siciliano posizionata a Santa Teresa Gallura nel Nord Sardegna, entra a far parte della Autograph Collection. L’ingresso nel brand che fa parte del portfolio internazionale di Marriott Bonvoy arriva al termine di un programma pluriennale di trasformazione dell’asset, sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026. Per il restyling della struttura c’è stato un investimento complessivo di 65 milioni di euro da parte di Hotel Investment Partners (Hip), uno dei principali proprietari di resort hotel dell’Europa meridionale, controllato da fondi gestiti da Blackstone e Gic.
Pensati per ridefinire il posizionamento del complesso secondo gli standard qualitativi internazionali, gli interventi di ristrutturazione hanno interessato camere, ristoranti, aree comuni, spazi esterni, impianti sportivi, sale meeting e servizi per gli ospiti, ripensati secondo i principi del design biofilico, in armonia con il paesaggio e l’identità della Gallura. Oggi quindi grazie a un totale di 589 camere, quasi tutte dotate di terrazza privata e vista mare, il Mangia’s Sardinia si rivolge a un target eterogeneo fatto di famiglie con figli quanto di coppie internazionali. Anche la sostenibilità è stata parte integrante del percorso di riposizionamento: il resort infatti ha ottenuto la certificazione Breeam, valida fino al 2027, che certifica l’attenzione agli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici del progetto.
“Nell’ingresso di Mangia’s Sardinia Resort in Autograph Collection by Marriott vediamo molto più di un traguardo – racconta Marcello Mangia, presidente e CEO di Mangia’s -: è il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità dell’ospitalità italiana e la forza delle nostre destinazioni. Abbiamo investito per restituire valore a un luogo straordinario, creando un resort capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. La Gallura racchiude un patrimonio unico di paesaggi, cultura e autenticità, e il nostro obiettivo è offrire agli ospiti internazionali un’esperienza che permetta loro di viverlo in modo autentico”.





