Sebbene in Spagna, Francia e Italia l’incasso dalle entrate turistiche internazionali sia molto superiore a quello della Grecia, quest’ultimo Paese ha visto un’impennata della spesa dei viaggiatori esteri negli ultimi mesi, con exploit a due cifre, quindi con un tasso nettamente superiore rispetto ai ‘competitor’ del Mediterraneo. Infatti, da gennaio ad aprile 2026, l’incasso dalle entrate turistiche è aumentato del 36,9%, secondo quanto comunica Bank of Greece. L’istituzione finanziaria del Paese certifica anche che i flussi turistici in entrata sono aumentati del 27,1% nel quadrimestre e che, sempre nello stesso periodo, la spesa ha raggiunto quota 2,8 miliardi di euro.
Sebbene i rivali abbiano numeri molto più elevati in termini di volumi assoluti (nello stesso periodo la Spagna ha incassato dai viaggiatori oltrefrontiera 36,7 miliardi e l’Italia 13 miliardi), la velocità con cui stanno crescendo i ricavi ellenici nel 2026 non ha eguali in Europa.
Dai dati di Bank of Greece si evidenzia che la spesa cresce più degli arrivi, e questo significa che il costo degli alloggi è notevolmente aumentato. Infatti, nel corso del 4° Pambianco Hotellerie Summit, emergeva che i Paesi dell’area mediterranea registravano la maggiore percentuale di aumento dei pernottamenti e delle tariffe medie in Europa. “In particolare emerge la Grecia – aveva sottolineato Simona Dossena, global head of Strategy di Bip – che ha conquistato nel 2024 l’Adr più alto del Vecchio Continente a 156 euro”.
Il momento d’oro del turismo ellenico è legato anche all’aumento dei voli. Secondo Insete (Institute of the Greek Tourism Confederation), le compagnie aeree hanno messo in vendita ben 30,6 milioni di posti sui voli internazionali verso la Grecia per la stagione estiva 2026, ossia 2,24 milioni di posti in più rispetto all’estate precedente.





