Nel 2025 sono stati quasi 110 milioni i passeggeri che, saliti a bordo di un aereo, hanno viaggiato in prima classe o in business. Lo racconta l’ultima edizione del report World Air Transport Statistics che viene pubblicato ogni anno da Iata (International Air Transport Association). Secondo lo studio, questi viaggiatori premium rappresentano il 5,5% dei 2 miliardi di clienti saliti lo scorso anno sui voli internazionali (ai quali si aggiungono altri tre miliardi che hanno usato collegamenti interni, senza classi). Spiega inoltre Iata che si tratta del dato più alto mai raggiunto e che l’incremento di viaggiatori premium è stato del 4,5% anno su anno. Se poi l’Europa resta il continente con il maggior numero di passeggeri (39,7 milioni, ma in calo del 2,7% sul 2024), il record di crescita spetta al Sudamerica con +22% di clienti high end (4 milioni in totale).
Nel report annuale di Iata si scopre ancora che sono il Nord America (Usa, Canada, Messico) e il Medio Oriente le aree del mondo che hanno registrato le quote più elevate di passeggeri di classe premium in percentuale sul numero totale di passeggeri nel 2025; sono stati rispettivamente il 10,5% (19,2 milioni, +4,6% sul 2024) e il 9,5% (18,7 milioni, +9%). L’Asia-Pacifico infine resta, dopo il Vecchio Continente, la seconda zona globale più rilevante per il mondo della premium aviation, avendo trasportato ben 24,5 milioni (+11%) di clienti tra prima e business class. Fanalino di coda l’Africa con 3,5 milioni di viaggiatori (+8,5%).
Infine, secondo uanto riportato dal Corriere della Sera, anche se l’anno scorso solo il 7% dei posti in vendita era di classe prima o business – contro un 93% tra economy e premium economy -, questi hanno generato in media il 22-24% dei ricavi passeggeri per le compagnie aeree.





