Continua il walzer per accaparrarsi la proprietà dell’Hotel Bauer di Venezia. Dopo il passaggio del testimone dalla società austriaca Signa al fondo americano King Street, – passando per il gruppo tedesco Schoeller che apparentemente non ha mai avuto la proprietà dell’immobile, dato che era gravato da un pegno in mano al fondo americano -, l’hotel passa ufficialmente nelle mani di Mohari Hospitality. La società di investimento internazionale attiva nel settore alberghiero di alta gamma ha portato a termine l’operazione insieme al suo partner Omnam Investment Group, specializzato nella creazione di hotel in location storiche e di prestigio (suo, ad esempio, il Baccarat Hotel a Firenze).
L’operazione si è chiusa per un valore intorno ai 300 milioni di euro.
Sotto la nuova proprietà, la struttura sarà sottoposta “a un ampio restauro, per riconquistare la sua grandezza come simbolo dell’eleganza veneziana”, si legge in una nota. La gestione operativa rimane nelle mani di Rosewood Hotels & Resorts, come già annunciato nel 2022.
“La visione di Mohari è quella di realizzare un portafoglio di destinazioni alberghiere di lusso senza pari, definite da luoghi iconici, valore del patrimonio ed esperienze eccezionali per gli ospiti. Il leggendario Bauer Hotel rispecchia perfettamente la nostra visione” ha dichiarato Mark Scheinberg, fondatore e direttore di Mohari Hospitality. “Il Bauer è davvero insostituibile e si trova in una posizione di rilievo nella splendida città di Venezia. Siamo orgogliosi di avere l’opportunità di preservare ed elevare questo straordinario gioiello, onorandone l’eredità e trasformandolo in uno degli hotel più prestigiosi d’Europa”.
L’Hotel Bauer si aggiunge, così, al portafoglio in espansione di proprietà di lusso in Europa di Mohari, che include il recente investimento condiviso con Pharrell Williams, con l’acquisizione di uno storico hotel parigino a cinque stelle nel 1° arrondissement.





