The Social Hub mette il focus sull’Italia, aprendo la sua seconda struttura a Firenze Belfiore, frutto di un progetto di rigenerazione urbana che ha richiesto un investimento complessivo di 150 milioni di euro. Questa tappa rappresenta la 19esima in Europa per il modello di ospitalità ibrida, facendo diventare lo Stivale il secondo paese più importante per il gruppo. Qui la società detiene già due strutture a Firenze Lavagnini e Bologna, con il progetto di aprire tra poco anche a Roma e prossimamente a Torino.
Su oltre 85mila metri quadrati, The Social Hub Firenze Belfiore, firmato dallo studio Natalini Architetti, conta 550 camere rappresentando uno dei più grandi spazi di co-working della Toscana, un giardino pensile sul tetto di settemila metri quadrati curato da Antonio Perazzi e in gran parte aperto al pubblico, un giardino di quartiere, una strada commerciale che unisce direttamente il quartiere al resto della città e più di 500 parcheggi. Presenta, inoltre, diversi tipi di soluzioni di soggiorno, da una notte a un anno intero.
All’interno della struttura troverà anche spazio il ristorante Ammodino con un menù che valorizza gli ingredienti del territorio, grazie alla partnership con Aldo Settembrini, imprenditore della ristorazione fiorentina che si occuperà dell’offerta gastronomica di varie attività della struttura, inclusi la bakery, che sarà un punto vendita del panificio Menchetti dal 1948 e il rooftop bar.
Inoltre, la società sperimenterà, proprio come un member club, la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile a partire da 99 euro al mese (più Iva) con il quale chiunque potrà avere accesso a tutti i servizi, gli spazi, gli eventi e le opportunità di formazione offerti dall’hub, come la palestra aperta 24 ore al giorno e corsi di formazione.





