Probabilmente il Bauer di Venezia tornerà ad essere l’iconico hotel della Serenissima com’era un tempo, e grazie a una poderosa iniezione di capitale, ovvero un rifinanziamento da parte dei due proprietari, Mohari Hospitality e Omnam Investment Group, di 280 milioni di euro. L’investimento è guidato da un pool di banche italiane ed è destinato a sostenere il restauro dell’albergo e della vicina Residenza Grunwald.
Nel frattempo, la società che possedeva e gestiva l’Hotel Bauer si è divisa in una società immobiliare, Bauer Sicaf, proprietaria dell’hotel e a cui è arrivato il rifinanziamento in oggetto, e in una società operativa. La stessa Bauer Sicaf ha ottenuto anche un prestito ‘green’ di oltre 250 milioni di euro erogato da un consorzio di istituti di credito italiani.
Intanto il cantiere è già partito e sono stati nominati i team di progettazione e i contractor. I lavori dovrebbero durare due anni, con riapertura dell’hotel nell’estate 2027.
Sembra dunque procedere senza più colpi di scena la storia di questo storico albergo che, in seguito al fallimento della società immobiliare austriaca Signa, che l’aveva acquistato nel 2020, è stato venduto al fondo americano King Street, – passando per il gruppo tedesco Schoeller che apparentemente non ha mai avuto la proprietà dell’immobile, dato che era gravato da un pegno in mano al fondo americano – per poi arrivare a Mohari e Omnan che l’hanno rilevato per 300 milioni di euro.





