Un inanellarsi di cantieri, aperti e che apriranno a breve, stanno caratterizzando il nuovo ‘corso’ del gruppo Villa d’Este, che ha l’obiettivo di diventare un polo dimensionalmente consistente per competere con le realtà internazionali. A partire dal nuovo brand, Villa d’Este La Collezione, creato per raccogliere i 5 stelle del gruppo e per sfruttare un nome, Villa d’Este appunto, “che è ormai così noto a livello internazionale da ‘offuscare’ gli altri hotel del gruppo” ha spiegato l’AD Davide Bertilaccio durante un incontro con la stampa. La Collezione infatti comprende Villa d’Este a Cernobbio, Villa La Massa a Firenze, Palazzo Venezia a Como e Miralago Luxury Apartments a Cernobbio.
Queste ultime due proprietà sono l’esito di un percorso di rinnovamento. Palazzo Venezia infatti è il nuovo nome che il gruppo capitanato dal presidente Giuseppe Fontana darà all’hotel che nascerà dal rebranding di Vista Como acquisito da LarioHotels. “Si tratta di uno dei palazzi più belli a Como – ha illustrato Bertilaccio – e per la prima volta porteremo una struttura associata a The Leading Hotels of the World nella città”.
Invece l’Hotel Miralago, acquisito nel 2024, verrà trasformato in serviced residence. “Non volevamo aprire un altro albergo sul lago – ha continuato il CEO del gruppo – ma abbiamo colto un’esigenza nata nel post-Covid di ricerca di spazi più ampi per ‘vivere come in albergo ma a casa tua’. Così abbiamo creato otto appartamenti ‘scomponibili’, con una o due camere da letto, cucina e tutte le facilities dell’hotel Villa d’Este, come housekeeping, room service, ristorazione, concierge, chef privati, ecc. Al piano terra invece verrà aperto il Caffé Miralago per gli appartamenti e anche per il territorio”.
Carlotta Fontana, membro del consiglio di amministrazione di Villa d’Este Group, ha sottolineato che Miralago Luxury Apartments “nasce sia per la ricerca di intimità e ampi spazi sopraggiunta dopo la pandemia, ma anche perché molti viaggiatori che si muovono tanto per lavoro, quando si trovano a viaggiare per leisure, vogliono sentirsi in un luogo più appartato, come fosse la seconda casa, quella di vacanza, ma con tutti i confort dell’hotel”.
Infine, per quanto riguarda Villa Belinzaghi, che entrerà nel brand La Collezione, i cantieri sono in corso e termineranno probabilmente entro 24 mesi. Si tratta di un ‘ritorno a casa’ per Villa d’Este, alla quale è adiacente, perché era di proprietà fino agli anni ’60. In seguito alla ristrutturazione, offrirà suite che completano l’offerta della ‘ammiraglia’ di Cernobbio. “Ormai i clienti – ha sottolineato Bertilaccio – chiedono camere di almeno 60 mq, per questo faremo solo suite. Ci saranno anche una seconda piscina e 8.000 mq di parco che si uniranno a quello di Villa d’Este”.
Presto partiranno i lavori anche per l‘Hotel Regina Olga, il cui progetto è in fase di definizione e nascerà un boutique hotel di 50/60 stanze, con diversi servizi digitali, che entrerà a far parte di Villa d’Este La Collezione.
Per quanto riguarda Villa d’Este, Bertilaccio ha specificato che l’idea è di trasformare questa icona dell’hotellerie in qualcosa di più di una destinazione lacustre, bensì in “un punto di ritrovo per viaggiare nella regione, per andare in montagna, visitare le cantine e i vigneti, nonché tutte le attrazioni artistiche e culturali limitrofe. Il nostro progetto di destagionalizzare Villa d’Este ci sta portando grandi risultati in termini di occupazione e presenze, ma è stata una scelta molto onerosa perché si trova in una zona lacustre, che, notoriamente, d’inverno spegne le luci”.
Il gruppo detiene anche il Circolo del golf, l‘Harry’s Bar, il complesso immobiliare Salesianum Don Bosco (in ristrutturazione per ospitare oltre 350 dipendenti), il Terminus e, fino al 2026, il Palace Hotel e il Barchetta Excelsior, che poi torneranno a R Collection. Il presidente Fontana ha sottolineato che il gruppo è aperto anche a nuove acquisizioni e il complesso delle proprietà rappresenta un progetto industriale e strutturato, tutto italiano, in un certo senso proprio quello che gli operatori del settore hanno spesso rimproverato al sistema italiano di non riuscire a realizzare. “È un capitolo – ha osservato – non è un punto d’inizio né di arrivo, perché la nostra storia ha un fil rouge che inizia oltre 450 anni fa, quando è nata Villa d’Este. La nuova Collezione quindi si caratterizza per edifici dall’alto valore storico, che hanno un imprinting artistico e architettonico, e qualora ci saranno opportunità siamo aperti a nuove acquisizioni anche in altre destinazioni italiane. Per noi è comunque molto importante il rapporto con il territorio e vogliamo che la nostra presenza ne aiuti lo sviluppo”.






