Era in effetti prevedibile. Com’è successo durante il Covid, quando molti alberghi hanno sfruttato il periodo di inattività forzata per ‘abbassare le saracinesche’ ed effettuare ristrutturazioni, così il crollo del turismo a Dubai, che si sta prolungando da più settimane in seguito al non raggiungimento di accordi definitivi per sbloccare il conflitto in Medio Oriente, sta spingendo molti hotel a chiudere temporaneamente i battenti.
La notizia più eclatante è stata quella dell’iconico Burj Al Arab a Dubai, il 5 stelle a forma di vela, che, dopo oltre 25 anni di attività ininterrotta, chiude per 18 mesi e vedrà un restyling totale degli interni a cura dell’architetto Tristan Auer. In realtà, un comunicato di Jumeirah, società di gestione che fa capo a Dubai Holding, che è la proprietaria dell’hotel, riferisce che questa decisione era stata presa in precedenza e non in seguito al crollo del turismo nell’area a causa della guerra di Usa e Israele contro l’Iran. Va detto però che questo restauro è stato accelerato da un recente ‘incidente geopolitico’: lo scorso marzo, infatti, i detriti derivanti dall’intercettazione di un drone hanno causato un limitato incendio sulla facciata esterna dell’albergo.
Un’altra ‘chiusura eccellente’ è quella di Park Hyatt Dubai, che non sarà più operativo a partire dal mese di maggio fino a novembre 2026. Anche in questo caso, l’hotel del colosso americano alberghiero porterà a termine la fase finale di una ristrutturazione mirata a elevare l’offerta di lusso del resort in termini di design e di esperienze per i clienti.
Stessa sorte per l’Armani Hotel Dubai all’interno del Burj Khalifa, che ha chiuso lo scorso 1 aprile per ‘a full-scale refurbishment’ e dovrebbe ritornare in attività nel quarto trimestre dell’anno. Sempre nel mese di aprile hanno serrato le porte il St. Regis Dubai The Palm, che mantiene aperti alcuni outlet ristorativi, l’Anantara Word Islands Dubai Resort e Jw Marriott Marquis Hotel Dubai.
Continuando nell’elenco delle interruzioni temporanee che fioccano in questi giorni nella capitale emiratina, emerge quella di Radisson Blu Hotel, Dubay Media City, che sospenderà l’operatività alberghiera per ristrutturazione giovedì 30 aprile ma terrà attivi i servizi di ristorazione. Si legge sui media locali che il contratto con Radisson Hotel Group dovrebbe terminare nel 2027 e quindi, dopo il restyling, la proprietà che fa capo al Gruppo Select aprirà l’hotel con un altro brand.
Infine, anche il mega resort Atlantis Dubai ha chiuso ad aprile diverse venue di ristorazione per “allineare le operazioni con la domanda degli ospiti e con la condizione di mercato”, dice una nota del gruppo.





