Un mercato alberghiero quello italiano che sconta una distribuzione territoriale locale che fatica a competere con i colossi mondiali dell’hotellerie. A parte qualche gruppo tricolore, che ha però un numero limitato di presenze all’estero, una dimensione globale è di fatto ancora assente tra i player italiani. È quindi una svolta significativa quella della famiglia Leali, fondatrice di Lefay Resorts & Residences, che si allea con il primo gruppo mondiale per fatturato Marriott International con l’intento di acquisire una dimensione globale, i cui numeri non sono ancora stati comunicati, ma che si prospettano in scala elevata.
L’accordo consiste in una joint venture al 50% tra i due player, nella quale Lefay – che rimane proprietaria degli asset italiani (a parte il resort sul Lago di Garda in mano a Cdp) e delle aziende alberghiere – conferisce il marchio e i diritti di proprietà intellettuale alla joint venture. Quest’ultima opera quindi attraverso un modello asset light e gestirà gli attuali resort Lefay e quelli in fase di sviluppo attraverso contratti di management a lungo termine.
Marriott quindi diventa proprietaria per il 50% del noto marchio del benessere fondato in Italia nel 2006 da Domenico Alcide e Liliana Leali, e, con questa operazione, debutta in un segmento nel quale non era ancora presente, il wellness di lusso. Infatti il marchio Lefay completerà l’attuale portafoglio Luxury Group di Marriott International (che comprende brand come The Ritz-Carlton, St. Regis, Edition e The Luxury Collection), consentendo di intercettare una domanda globale in crescita da parte di viaggiatori alla ricerca di esperienze trasformative, orientate al benessere, alla salute e alla longevità.
Lafay, a suo vantaggio, acquisirà appunto una dimensione internazionale avvantaggiandosi della potenza distributiva e tecnologica di Marriott, anche grazie all’introduzione nella piattaforma fedeltà Marriott Bonvoy.
Ad oggi, il portafoglio Lefay comprende due resort sul Lago di Garda e fra le Dolomiti, a cui si aggiungono le Lefay Wellness Residences, entrambi situati in destinazioni leisure di alto pregio immerse nella natura. Tra i progetti futuri, vi sono tre proprietà in fase di sviluppo, in Toscana, nel sud Italia e nelle Alpi Svizzere. Il gruppo ha archiviato l’esercizio 2024 con un fatturato di 44,3 milioni di euro (+7%).





